Gregg Popovich contro Trump: “Ci serve un presidente che dica black lives matter”

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“E’ incredibile. Se Donald Trump avesse un cervello, anche cinico al 99%, uscirebbe lì fuori dicendo qualcosa che possa unire le persone. Solo che non gliene frega nulla di unirci, nemmeno ora. Ecco quanto è squilibrato.

É abbastanza facile capire cosa andrebbe fatto. Ci serve un presidente che dica semplicemente “black lives matter”. Solo queste tre parole. Ma non lo farà mai. Non lo farà mai perché è molto più importante tenere calmo quel piccolo gruppo di seguaci che appoggia la sua follia.”

Non è la prima volta che l’allenatore degli Spurs attacca pubblicamente il presidente. In questo caso Popovich ha attaccato Trump per la sua “gestione” del caso Floyd.

Problema del razzismo e di abusi contro la popolazione nera che, purtroppo, fa parte da sempre ed è ben radicato nella storia Americana e per questo motivo Popovich non ha voluto puntare il dito solamente contro Donald Trump ma contro l’intero sistema americano.

La cosa che mi colpisce è che abbiamo visto la violenza della polizia e il razzismo anche in passato, ma non è cambiato niente da allora. È per questo che le proteste hanno questa carica così esplosiva. Senza una leadership seria e non comprendiamo il problema non ci sarà mai un cambiamento. Le persone bianche in America hanno sempre  evitato di confrontarsi con questa questione, perché gli è stato permesso di farlo. Questo deve cambiare: non è solo lui, ma tutto il sistema deve cambiare. Personalmente farò tutto quello che posso, perché è così che fanno i leader, ma lui non potrà metterci sulla buona strada e mostrarci la via da seguire perché non è un leader” 

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